Firenze – Linea 57
SCALA ORTI ORICELLARI – GIUNCHI

Ore 06:46,  Fermata: SCALA ORTI ORICELLARI – I Giardini di Bernardo e Nannina, un Rucellai e una Medici, sorella maggiore di Lorenzo.
Il Segretario Niccolò e i suoi memorabili Discorsi. Un Papa e Nardi il nemico. Panni di lana tinti di rosso violaceo.

Le cuffie di una ragazza: Stiamo dentro l’orecchio giallo di questa che abbiamo conosciuto un paio di giorni fa, ci attraversano voci terribilmente graffianti e rutti trionfanti, passivamente cerchiamo la fuga, restando ferme, in attesa che qualcuno ci calpesti, che un filo venga tagliato. Aspettiamo che arrivino altre più belle di noi per essere sostituite e resteremo, forse, finalmente mute.
La ragazza: Esame di Demografia fatto. Ho detto a Lucio che lo lascio. Forse vado in Zambia. A fare cosa? Non lo so. Correrò domani, oggi sushi con Ilaria. Fra due giorni compio ventidue anni, maledetto traffico. Fa freddo. Mi piace Mengoni, son comode ste cuffie.

Fermata: PIERLUIGI DA PALESTRINA – Giovanni Pierluigi è nato, appunto, a Palestrina comune italiano in provincia di Roma nel 1525 e morto nel 1594 (date incerte) è stato un compositore rinascimentale. Musica sacra.

Un bastone tremante: Ma dico io potevo essere impugnato dalla mano di una bella giovane che andava a passeggiare per i colli fiesolani, No? No, mi hanno messo nelle mani di questo vecchiaccio acido, in cerca di una perduta giovinezza, invidioso della mia consistenza fisica guarda le ragazzine sperando…
Un giovane con mezzo sorriso: Disconnect, altre cuffie, il tranquillo Manson e… I am, I am, I am so yours / Ka-boom, ka-boom / Ka-boom, ka-boom / Ka-boom, ka-boom / I’d like to la la la la love you…
Il vecchio con il bastone tremante: Mi fa male la schiena, dovrò fare più movimento. Devo cambiare bastone.
Una Miss in decadenza psicofisica: Devo andare via. Sì, devo farlo. Non posso più stare fra quelle scrivanie sporche, piene di acari, li vedo. Mi terrorizzano. Io con quella gente lì. Devo andare via. Il bagno sempre sporco, idranti che mi tocca azionare, non posso più condividere la mia bellezza. Maleducati in giacca.

Fermata: PASOLINI 06 – Pasolini i tanti.
..Ma nei rifiuti del mondo, nasce​
un nuovo mondo: nascono leggi nuove​
dove non c’è più legge; nasce un nuovo​
onore dove onore è il disonore…
(Sesso, consolazione della miseria di Pier Paolo Pasolini, Pasolini senza numeri)

Un tizio con la barba lunga: Dovrei andare via da questa città, proprio come ha fatto il Verdone di Sorrentino, si dovrei andare via, “evadere dal nero cerchio”, proprio come diceva il buon Cardarelli. Non ho mai ben capito il perché gli uomini vogliano scappare, non lo so. Ma io cosa so? Tutti immersi in questi infiniti, inutili flussi di coscienza. Sono eccitato. Però guarda in fondo quella biondina..mica male. Sono alla deriva anche io? Forse, adesso scendo, sul prossimo bus ci penso.
La biondina: Qui non siamo che spunti estetici. La vecchia con il vestito rosso, quello con lo zaino verde, e via a etichettare… Io chi sono? Quella con gli occhi celesti? Quella con il cappotto rosso? Quella con i capelli arruffati? Chi sono? Che domande che mi faccio a prima mattina…Non dovrei.
Nonno mi diceva sempre due cose: “Decidi sempre te dove dormire e non farti mai domande complicate prima di aver mangiato un gelato”. La seconda non l’ho mai capita, ma mi piace ricordarmi nonno mentre me la diceva e forse non tutto si dovrebbe capire.

Fermata: GIUNCHI – Siamo tutti, forse, in Purgatorio?

Va dunque, e fa che tu costui ricinghe
d’un giunco schietto e che li davi ‘l viso,
sì ch’ogne sucidume quindi stinghe;
ché non si converria, l’occhio sorpriso
d’alcuna nebbia, andar dinanzi al primo
ministro, ch’è di quei di paradiso.
(La commedia, secondo l’antica vulgata – Purgatorio di Dante Alighieri)

Donatello Cirone

Donatello Cirone: fondatore de L’Irrequieto, nato nella valle del Sauro, in Lucania, il 28 giugno del 1986. Ha pubblicato due silloge poetiche: La vita di una morte, LibroItaliano, Ragusa 2005 e Gl’oratori del nulla, Amorsog et Oream, Il filo, Roma 2007. Scritti pubblicati sulla Rivista.

2 Comments on “Linea 57

    1. Donatello Cirone

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