di Valentina Toro

Lavinia, Alfonso e Leonardo erano già nelle braccia di Morfeo e tentavano di assaporare nei loro sogni un briciolo del mondo esterno quando il giovane scrittore, ricacciato nella sua camera dalla noia e dal grigiore di una giornata autunnale che richiede il massimo dispendio di energie, decide di accendere il computer e animare quei personaggi che odia, ma che gli offrono le chiavi per evadere quando le pressioni diventano troppo grandi e le energie scarseggiano. Lavinia era dolcemente accoccolata tra le braccia di Alfonso ma, non appena i tasti della tastiera dello scrittore cominciarono a ticchettare come gocce di pioggia che si sferzano violente sulla finestra, tutti si dovettero alzare di soprassalto e assumere la loro tradizionale posizione. Alfonso fece una smorfia di disappunto e i suoi neuroni lentamente si collegarono tra di loro mentre Lavinia era già pronta e aspettava i primi ordini.

Lo scrittore iniziò con il descrivere la dolce Lavinia e subito i capelli, da biondi e fluenti, diventarono neri corvini e attorcigliati attorno ad un nastro di dubbio gusto. Non appena si avvicinò lentamente allo specchio, cominciò a toccarsi nervosamente quei pezzi di diamante ormai trasformati in carbone triste mentre le lacrime rigavano la sua pelle fresca e pura. Rimase per una quantità di tempo indefinita attonita di fronte allo specchio, poi respirò tutta l’aria presente e cominciò ad emettere grida acute che farebbero sobbalzare anche i migliori personaggi horror. L’ugola continuava a consumarsi, le corde vocali si sfibravano, i timpani si logoravano e si paralizzavano all’istante e le sue onde sismiche facevano tremare tutti gli oggetti che erano stati accuratamente posti intorno a lei. Ma lo scrittore non riusciva a sentirla e continuò cambiando la sua deliziosa camicia bianca con una felpa nera (era davvero una giornata nera in tutti i sensi per lo scrittore), le attaccò due orecchini di perle e due bracciali d’oro.

Negli appunti dello scrittore l’immagine di una Lavinia dolce, sensuale e follemente innamorata di Alfonso, immagine che piaceva tanto anche al suo personaggio, era stata cancellata e sostituita da un’immagine di una Lavinia acqua e sapone, simile alla ragazza che il nostro giovane aveva visto in quel giorno alla fermata dell’autobus e che lo aveva stregato. Allo scrittore piacque questa nuova descrizione, aveva usato parole come “bellezza eterea” o “angelicale” che suonavano bene e davano l’illusione di essere davvero un grande scrittore che si eleva su tutti grazie alle sue parole e al suo modo di trattarle. Lavinia dovette farsi andare bene la faccenda, riuscì a tranquillizzarsi apparentemente. Le dita dello scrittore ripresero a muoversi: la fanciulla si ritrovò improvvisamente calata in un’aula universitaria e si scontrò “dolcemente e in modo casuale” con Leonardo (il nostro scrittore è davvero pessimo effettivamente). Leonardo incarnava tutto ciò che Lavinia odiava ma, per ordini dello scrittore, dovettero scontrarsi e iniziare una chiacchierata improvvisa sul meteo e sul cibo (in quel momento un languorino colpì lo stomaco del nostro scrittore). Alfonso fu colto da un fuoco di gelosia e cominciò a farfugliare parole ingiuriose contro il suo padrone che gli aveva affidato un nome poco usuale e dall’armonia alquanto discutibile e che ora voleva anche sottrargli quel poco di felicità che prendeva forma negli occhi sinceri di Lavinia. La sua furia lo trasformò in un toro inferocito, ma non poté nulla contro le parole dello scrittore, che gli imponevano di immobilizzarsi nel suo angolino. Continuando con ingiurie che qui non è opportuno riportare, Alfonso dovette osservare inerte la sua bella Lavinia triste. Tutti i personaggi si bloccarono quando lo scrittore decise di salvare il suo documento e di spegnere il computer per quel giorno. Si alzò dalla sua scrivania, accese una sigaretta e si sentì soddisfatto del suo essere, del suo microcosmo che aveva creato per poter sfogare dallo stress di quella vita e prendere nuovamente fiato.

 

Valentina Toro ha 20 anni ed è originaria di un paese della provincia di Lecce. Attualmente vive a Siena dove è iscritta alla facoltà di Studi letterari e filosofici, curriculum Lettere moderne. Il suo mondo è fatto di parole.

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