D’ATAF, D’Amore e D’Altro di Donatello Cirone

Bus stracolmi o semivuoti, anime e profumi che si intrecciano come le vie di una Firenze raccontata fra numeri e ritardi, finestrini appannati e fermate soppresse, fra citazioni e lingue sconosciute. Poesie appese alle finestre e cassonetti da svuotare. Gonne, sudore, speranze. Profili. Gallerie d’arte e un grande, lungo meraviglioso fiume.
Vite fluide. Schizzi di vita. Macchie d’impossibile.
Tutto si incrocia, in attesa di nuove linee, nuovi percorsi, in attesa che il bus arrivi, che qualcosa di nuovo accada…