Numero 2

Punizioni

di Donatello Cirone

 

Gli schiavi sono diventati

giudici e i peli delle loro braccia

ardono come fuochi fatui in un

cimitero cittadino.

Ho ascoltato da mendicante di

libertà le loro sentenze rimaste uguali.

Ho visto gli angeli annunciatori

coprire le teste dei boia di

beatitudine terrena.

(Concessa mezzo pagamento

contanti nuovi.)

Mi sono seduto su una delle loro

poltrone di pelle di camoscio.

(Un camoscio ancora vivo e

pronto alla monta)

Mi sono riposato.

 

Ho montato da schiavo,

da bestia e da selvaggio le

loro mogli mentre loro

cuckold distratti firmavano

contratti credendo di

regalare autografi a fan

giovani e in delirio.

Sono finito con il mangiare

alla loro tavola il veleno della

finta misericordia mentre donne

nude sotto i nostri piedi godevano

masturbandosi con gli omeri

lavorati da uomini

scannati e scampati ai denti dei

cani striati.

Ho ciucciato dalle mammelle delle

loro madri un latte scuro e

maleodorante.

Il resto del tempo si è perso fra le

letture di salvezza e il cedere

demoniaco alla perversione

più cupa e nuda, più oscena.

Inconfessabilmente triste.


freccia sinistrafreccia

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